TEATRI
DI PLASTICA

Rigeneriamo materia, relazioni e possibilità.

Rigeneriamo materia, relazioni e possibilità.

Attraverso l’arte, trasformiamo materiali e idee, mettendo in relazione persone, esperienze e punti di vista.

La plastica racconta il nostro tempo.

Quotidiana, resistente e trasformabile, non è l’unico oggetto del nostro lavoro. È il simbolo della cultura dello scarto, punto di partenza per riflettere sull’ambiente e su chi viene lasciato ai margini.

COSTRUIAMO OCCASIONI

di ricerca, confronto e relazione.

CREIAMO SPAZI

di laboratorio, formazione e partecipazione con scuole, gruppi e comunità.

METTIAMO IN SCENA

idee, storie e materiali di scarto attraverso linguaggi artistici multimediali.

Un gruppo realizza una scena teatrale e audiovisiva con materiali di recupero

Un’arte che ricerca nuovi equilibri possibili tra comunità e ambiente.

Promuoviamo il valore delle relazioni tra esseri viventi e materia e sperimentiamo pratiche capaci di generare cura, attenzione e cambiamento.

Una donna cura una grande pianta in un paesaggio naturale

Il teatro è il nostro punto di partenza.

Lo attraversiamo e ne espandiamo i confini con performance, azioni nello spazio pubblico e linguaggi sonori e audiovisivi.

SCOPRI LE AZIONI NELLO SPAZIO PUBBLICO →
Una persona costruisce una macchina scenica con tessuti, legno e oggetti

L’arte è una pratica da condividere.

Progettiamo e proponiamo esperienze artistiche, educative e formative in cui persone di età, storie e provenienze diverse possono creare, interrogarsi e prendere parte.

SCOPRI I LABORATORI E I PERCORSI →
Un gruppo lavora insieme in un laboratorio artistico

Mettiamo in circolo domande, idee e strumenti.

Con studi, incontri, pubblicazioni e contenuti multimediali diamo continuità a esperienze, conoscenze e pratiche nate nei progetti.

Persone, competenze e visioni diverse, unite da un progetto comune.

ALTRI SOCI FONDATORI

Giorgia AstiMassimo BenedettiDaniele BuonomoMarika CarboneSergio CasesiRoberto CesaMichele CesarioSara FaccianiGiuseppe ImbrognoValentina MaffezziniMargherita OggioniTommaso Vitali

Balene nel Porto di Mantova

2024–202691 studenti4 classi tra Mantova e Milano19 docenti esterni12 partner territoriali

Un percorso tra teatro, fotografia, video, podcast, scenografie e azioni pubbliche, sui temi dell’acqua, della plastica e degli ecosistemi.

Il percorso si è concluso il 29 maggio 2026 al Boccio di Mantova con una giornata pubblica che ha registrato circa 1.500 presenze complessive.

Da questa esperienza è nata Teatri di Plastica APS, per dare continuità al percorso e svilupparne le pratiche in nuovi contesti artistici, culturali e sociali.

SCOPRI BALENE NEL PORTO DI MANTOVA ↗
La grande balena scenografica costruita nel porto di Mantova

L’umorismo fa dello scarto un’intesa possibile.

L’intelligenza umoristica ci permette di osservare una situazione da più punti di vista, riconoscerne le contraddizioni e metterle in movimento. È una forma di gioco che affina ascolto, creatività, empatia e pensiero critico: rende condivisibile anche ciò che sembra inconciliabile e trasforma la complessità in un sentiero praticabile.

C’è una domanda, un luogo o una comunità da mettere in movimento?

Costruiamo progetti artistici, formativi e partecipativi con scuole, enti, imprese, associazioni e territori. Partiamo dall’ascolto del contesto e troviamo linguaggi e forme capaci di coinvolgerlo davvero.

PARLIAMONE →

Diventa parte del gruppo.

Tesserarsi significa partecipare alla vita dell’associazione e dare continuità a progetti, laboratori e azioni.

SCOPRI IL TESSERAMENTO →
Matteo Andreone con la maglietta di Teatri di Plastica
Vittorio Artoni con la maglietta di Teatri di Plastica
Alessandro Arbitrio con la maglietta di Teatri di Plastica
Cinzia Balacchi con la maglietta di Teatri di Plastica
Tony Lagrotteria con la maglietta di Teatri di Plastica

Sostieni i progetti che costruiamo insieme.

Gadget, libri, ricerche e materiali nati dai nostri percorsi. Ogni acquisto contribuisce a far crescere nuovi progetti.

ENTRA IN BOTTEGA →
Maglietta Teatri di Plastica, libri, materiali riciclati e una lampada a forma di megattera